Honda al TTA 50 anni dal debutto della Honda nelle competizioni al mitico Tourist Trophy, la CBR1000RR e la CBR600RR hanno trionfato nel weekend di gare sull’Isola di Man. Sarà un segno del destino?
Honda ha monopolizzato il podio della Superbike, con John McGuiness, Steve Plater e Guy Martin nell’ordine – premiati dall’ospite d’onore del TT Valentino Rossi.
McGuiness Honda Fireblade HM Plant, alla 15ma vittoria sul tracciato isolano, ha stabilito anche il nuovo record della corsa e la nuova media record sul giro, 130,442 miglia. Un trionfo Honda completato inoltre dalla grandissima affermazione della CBR600RR nella categoria Supersport 600.
Max BiaggiQuando Max Biaggi ha firmato con l’Aprilia Racing per il ritorno della casa di Noale nel Mondiale Superbike sembrava l’ideale matrimonio per il nuovo progetto tutto italiano. Con la sua esperienza vincente e con il bagaglio tecnico, Aprilia aveva dimostrato in passato di essere in grado di sfidare e battere chiunque nel Mondiale Superbike; inoltre Biaggi, con tre vittorie all’attivo, ha abbracciato il progetto con facilità e sconfinato entusiasmo. A meta strada della loro prima stagione insieme, WorldSBK.com ha intervistato Max Biaggi, attualmente al quinto posto in classifica con 126 punti.
La sostituzione degli scarichi originali è stata semplice, apparte qualche difficoltà nel trovare il giusto allineamento dei leo con gli occhielli delle staffe.
La differenza di peso è notevole, Leovince parla di 8 kg di differenza ed effettivamente facendo la prova con la bilancia è così. Lo scarico originale è talmente pesante che è difficile sollevarlo senza farsi venire un’ernia. Ora la moto sembra una bicicletta in confronto. Spostarla è diventato più semplice.
La qualità dei materiali è eccezionale anche se si tratta dei terminali più economici in commercio.
Mi piace poi il fatto che non danno tanto nell’occhio essendo in acciaio e quindi dello stesso colore degli originali.
Appena accesi il rombo è veramente forte e corposo, e l’aria sparata fuori è tantissima e anche qui si può notare quanto siano tappati gli scarichi originali. Tenuto conto che li uso con i db killer inseriti, potete immaginare quanto sia spaventoso il suono senza. E’ qualcosa di impensabile.
Nella confezione ci sono anche due piastrine forate che si possono frapporre tra collettore e terminale per diminuire il rumore in caso di controlli o revisioni. Naturalmente se ne sconsiglia l’uso in quanto ci ritroveremmo con i terminali tappati.
Sotto il codone della moto rimane un bel po’ di spazio vuoto e si intravede la membrana protettiva riflettente, così sto facendo realizzare una paratia in carbonio in modo da proteggere i vari componenti da acqua, fango e detriti in generale.
Appena il tempo lo permette farò un test per verificare se ci sono state perdite di potenza in basso a vantaggio di maggiore efficienza agli alti regimi come si dice in giro. Ma credo siano solo sensazioni in quanto diversi test al banco dimostrano il contrario, o meglio, leggero miglioramento ai bassi e agli alti. Di sicuro il vantaggio maggiore è il peso e il sound.
Un ottimo voto anche alla linea che snellisce parecchio la coda della moto anche se dispiace un po’ snaturalizzare il culetto di questa moto che è semplicemente fantastico e “all’italiana” dal punto di vista del design.
Questo video l’ho fatto sabato… sentite che rombo!
Premetto che non mi piacciono le giapponesi… le moto giapponesi, ma questa Yamaha FZ1 è proprio bella. Ha una linea aggressiva, ma allo stesso tempo elegante, è incazzata ma allo stesso tempo non è spigolosa.
Per non parlare del motore che a detto di chi l’ha provata è bello corposo e potente.
Insomma se adesso dovessi comprare una naked prenderei proprio questa nella versione abarth
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