La bicilindrica di Noale si è aggiudicata la gara che si svolge sulle montagne del Colorado (USA). La più famosa, massacrante e spettacolare gara in salita del mondo, realizzando il miglior tempo assoluto tra tutte le classi moto e lasciandosi alle spalle (di oltre 23 secondi) persino la vincitrice della categoria fino a 1200cc.
La Pikes Peak è, infatti, un banco di prova senza eguali per uomini e macchine. Da 2.835 a oltre 4.300 metri, in 20 chilometri di salita pazzesca, su asfalto e – nell’ultimo tratto – sullo sterrato (il mitico Devil’s Playground) di una delle montagne più alte degli Stati Uniti. 156 curve mozzafiato sempre sull’orlo del precipizio, fianco a fianco alle nuvole.
L’Aprilia SXV 5.5, condotta dall’americano Davey Durelle, ha sbaragliato tutti i concorrenti trionfando nella categoria fino a 750 cc imponendosi su mezzi di cilindrata superiore. Trionfo reso ancor più straordinario dal dato cronometrico: con 11 minuti, 42 secondi e 9 decimi lo statunitense ha realizzato il miglior tempo tra tutte le classi moto, infliggendo oltre 23 secondi di distacco alla vincitrice della categoria fino a 1200 cc.
Il trionfo delle moto venete è stato completato da uno straordinario quinto posto conquistato dall’italiano Andrea Padovani a bordo di una Aprilia Dorsoduro strettamente di serie. L’ultima nata in casa Aprilia si è confrontata senza timori reverenziali con macchine altamente specialistiche, su un percorso massacrante per una moto pensata per le strade e la vita di tutti i giorni. Cristian Lancellotti, alla guida di un’altra Aprilia SXV 5.5, ha colto un eccellente ottavo posto.
La mitica “The Race to the Clouds” si corre ogni anno a luglio in Colorado ed è una gara unica al mondo, una grande festa del motorismo. Una competizione antica ed epica, giunta all’86ª edizione, che vede al via ogni genere di mezzi: auto da rally, fuoristrada e 4×4 con potenze che sfiorano i 1.000 cavalli, camion da quasi 3.000 cavalli! Anche le moto sono ammesse, così come i quad e i sidecar tutti caratterizzati da motorizzazioni iperboliche.
Volevo ricordarvi di dare uno sguardo al sito di motociclisti-incolumi per non dimenticare che per colpa della strada ogni anno muoiono troppi motociclisti. Guard-rail, tombini, cordoli di gomma e pessime condizioni della strada sono i responsabili maggiori di incidenti mortali anche per il motociclista tranquillo che usa la moto con la testa.
Mette anche voi nel vostro sito questo piccolo banner per non dimenticare e supportare chi lotta per il bene dei motociclisti.

Consiglio questo economico, ma di ottima fattura, portatarga della M-Racing per Aprilia Shiver.
E’ costruito con acciaio aeronautico e oltre a pesare meno dell’originale costa meno della metà degli altri portatarga aftermarket.


Ragazzi da circa 3 settimane ho l’Aprilia Shiver 750 nera…. fatto rodaggio e tutto e devo dire che è una bellissima moto, adatta per il divertimento in montagna, ma anche per i tragitti casa-lavoro e con il passeggero.
Prossima settimana posto qualche video on-board… intanto beccatevi una foto!
il testo di questa canzone di Jovanotti è bellissimo vero?
Caselli d’autostrada tutto il tempo si consuma
Ma Venere riappare sempre fresca dalla schiuma
La foto della scuola non mi assomiglia più
Ma i miei difetti sono tutti intatti
E ogni cicatrice è un autografo di Dio
Nessuno potrà vivere la mia vita al posto mio
Per quanto mi identifichi nel battito di un altro
Sarà sempre attraverso questo cuore
E giorno dopo giorno passeranno le stagioni
Ma resterà qualcosa in questa strada
Non mi è concesso più di delegarti i miei casini
Mi butto dentro vada come vada
Siamo come il sole a mezzogiorno baby
Senza più nessuna ombra intorno…baby
Un bacio e poi un bacio e poi un bacio e poi altri cento
Teoricamente il mondo è più leggero di una piuma
Nessun filo spinato potrà rallentare il vento
Non tutto quel che brucia si consuma
E sogno dopo sogno sono sveglio finalmente
Per fare i conti con le tue promesse
Un giorno passa in fretta e non c’è tempo di pensare
Muoviamoci che poi diventa sera…
Siamo come il sole a mezzogiorno baby
Senza più nessuna ombra intorno…baby
Gente che viene
Gente che va
Gente che torna
Gente che sta
Il sole se la ride in mezzo al cielo
A guardare noi che ci facciamo il culo
E’ un gioco
Mezzogiorno di fuoco
E’ un lampo
Sulle armature
In guardia
Niente da capire
Mi specchio
In una goccia di sudore
Siamo come il sole a mezzogiorno baby
Senza più nessuna ombra intorno…baby.